LA LEGGE PER L’INQUINAMENTO OLFATTIVO

Il crescente interesse dell’uomo verso la qualità dell’ambiente e della vita ha portato a riconoscere gli odori molesti come inquinanti atmosferici a tutti gli effetti ed a coniare il termine “inquinamento olfattivo” per indicare il loro impatto negativo sull’ambiente circostante e sulla popolazione esposta. L’imprevedibilità del disturbo, la sua presenza continuata nel tempo, l’impossibilità di difendersi da esso, generano tensione e stati d’ansia, con conseguenti proteste da parte dei cittadini. Esistono una serie di difficoltà oggettive che complicano l’approccio all’inquinamento olfattivo e che ne hanno ritardato la regolamentazione rispetto ad altri settori della qualità dell’aria. La mancanza di normativa è dovuta alla complessità del fenomeno e alle difficoltà tecniche legate alla misurazione del fenomeno odorigeno.

LA LEGGE PER L’INQUINAMENTO OLFATTIVOINQUADRAMENTO NORMATIVA DEL L’INQUINAMENTO OLFATTIVO

L’inquinamento olfattivo viene esplicitamente e direttamente regolamentato dalle norme vigenti in materia; il ruolo determinante è svolto dall’art. 674 del codice penale, “Getto di cose pericolose” il quale stabilisce che “Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a euro 206”.

LA LEGGE PER L’INQUINAMENTO OLFATTIVOultima modifica: 2011-09-04T18:17:00+02:00da the-best3
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